IA · 10 giugno 2026 · 3 min di lettura
Anthropic rilascia Claude Fable 5: potenza da classe Mythos e il dibattito sui filtri di sicurezza
In sintesi: Anthropic ha lanciato Claude Fable 5, il primo modello pubblico della sua classe avanzata 'Mythos', precedentemente bloccata per rischi informatici. Per prevenire abusi, l'azienda ha inserito filtri restrittivi in ambito biologico e informatico, scatenando però le proteste dei ricercatori per l'alto numero di falsi positivi.
di Team Mocchi's
La nascita della classe Mythos
Il 9 giugno 2026, Anthropic ha annunciato il rilascio di Claude Fable 5, il primo modello accessibile al pubblico appartenente alla sua avanzata famiglia "Mythos". Come riportato dalla testata giornalistica The Verge, questa classe di modelli era stata precedentemente ritenuta troppo potente e rischiosa per essere distribuita su vasta scala, a causa delle sue elevate capacità nei settori della cybersicurezza e della biologia d'avanguardia.
Insieme a Fable 5, l'azienda ha presentato anche Claude Mythos 5, una versione del medesimo modello priva di alcuni filtri di sicurezza, destinata esclusivamente a un gruppo selezionato di partner governativi e di sicurezza all'interno dell'iniziativa privata nota come Project Glasswing. Per il grande pubblico e l'utenza aziendale standard, la risposta di Anthropic è Fable 5, un sistema che promette prestazioni eccezionali nello sviluppo software e nel ragionamento complesso, mitigando al contempo i potenziali rischi d'uso illecito.
Il meccanismo dei filtri e il fallback su Opus
Per rendere possibile la pubblicazione di Fable 5, Anthropic ha implementato un sistema di monitoraggio in tempo reale che rileva l'utilizzo di parole chiave o l'introduzione di argomenti sensibili legati alla biologia e alla sicurezza informatica. Qualora l'utente sottoponga una richiesta che tocca queste aree ad alto rischio, il sistema interrompe l'elaborazione del modello primario ed esegue un fallback automatico su Claude Opus 4.8, un modello noto per la sua stabilità e precisione, rilasciato a maggio 2026.
Secondo i dati dichiarati da Anthropic, durante i test di collaudo il 95% delle sessioni utente è stato completato interamente su Fable 5 senza la necessità di attivare il fallback su Opus. Tuttavia, l'accesso a questa potenza di calcolo ha un costo elevato: le tariffe di Fable 5 sono fissate a 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione di token in output, ovvero il doppio rispetto a Claude Opus 4.8.
La reazione degli esperti di cybersicurezza
Il sistema di protezione estremamente severo ha sollevato immediate critiche da parte dei professionisti della sicurezza informatica. In base a quanto documentato da TechCrunch, molti ricercatori hanno riscontrato un tasso insolitamente alto di falsi positivi, con blocchi sistematici anche su richieste del tutto legittime.
Valentina Palmiotti, nota ricercatrice di sicurezza presso IBM X-Force, ha segnalato pubblicamente come Fable 5 rifiuti sistematicamente qualsiasi richiesta che presenti anche un vago collegamento alla cybersicurezza, inclusa la semplice lettura o analisi di post di blog tecnici o la richiesta di effettuare una revisione del codice (code review) alla ricerca di vulnerabilità note. Quando scatta il blocco di sicurezza, la chat si interrompe mostrando un messaggio preimpostato in cui si avvisa che i filtri hanno identificato argomenti correlati alla biologia o alla sicurezza informatica.
Matt Suiche, esperto di cybersicurezza e membro dello staff tecnico della startup Tolmo, ha confermato il problema a TechCrunch, spiegando che "se chiedi al modello di scrivere codice sicuro, il sistema assume che si tratti di un lavoro legato alla cybersicurezza anziché a buone pratiche di ingegneria del software, attivando il declassamento (fallback) delle prestazioni". Il meccanismo sembra basarsi prevalentemente sul riconoscimento di parole chiave, innescando la protezione ogni volta che si utilizzano termini appartenenti al campo semantico della sicurezza.
Sicurezza preventiva vs usabilità concreta
Le difficoltà riscontrate con Claude Fable 5 evidenziano una sfida centrale nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale di frontiera: il bilanciamento tra la prevenzione di utilizzi malevoli (como la creazione di malware o armi biologiche) e l'effettiva utilità dello strumento per i professionisti del settore.
Sebbene le lamentele dei tecnici siano diffuse, alcuni operatori invitano alla cautela. Lo stesso Suiche ha sottolineato che, trattandosi delle prime fasi di rilascio di un modello di classe Mythos, è comprensibile che Anthropic abbia optato per un approccio estremamente restrittivo: "È preferibile intercettare più utenti del dovuto in questa fase iniziale per poi allentare gradualmente le protezioni nel corso del tempo, man mano che si collabora con la comunità della cybersicurezza". La sfida per Anthropic nei prossimi mesi consisterà nel raffinare questi algoritmi di rilevamento, passando da un rigido filtro semantico basato su parole chiave a un'analisi più contestuale e flessibile.