Software · 13 ottobre 2026 · 5 min di lettura
«Basta codice scritto a mano»: Epic Games impone la svolta «AI-first» sul nuovo gioco Disney
In sintesi: Epic Games ha ordinato ai propri team di sviluppo di abbandonare la scrittura manuale del codice e adottare un modello interamente 'AI-first' per la realizzazione del nuovo sparatutto basato sugli universi Marvel e Star Wars in collaborazione con The Walt Disney Company. L'annuncio interno, confermato dai vertici dell'azienda, impone l'impiego massiccio di modelli come Claude sia nella logica software sia nella produzione artistica, ma la complessa riorganizzazione ha già provocato il rinvio del titolo a tempo indeterminato.
di Team Mocchi's
Una direttiva interna che segna una linea di demarcazione netta nei processi produttivi dell'industria videoludica: a partire dalle prossime fasi di lavorazione, gli ingegneri del software non scriveranno più codice a mano, ma agiranno da supervisori e revisori dell'output generato da modelli linguistici avanzati. È questa l'impostazione comunicata ai dipendenti di Epic Games impegnati nello sviluppo del nuovo titolo nato dalla collaborazione strategica con The Walt Disney Company, progetto che segna il banco di prova operativo per la transizione integrale dell'azienda verso lo sviluppo assistito da intelligenza artificiale.
L'ordine interno: stop al codice manuale e pipeline artistiche sintetiche
Come riportato da Ars Technica, la direttiva ai programmatori è stata formulata senza mezzi termini durante i briefing interni: «Niente più codice scritto a mano». Ai programmatori è stato chiesto di delegare l'implementazione a strumenti come Claude di Anthropic, concentrando le proprie mansioni sulla formulazione di istruzioni, sulla validazione dell'architettura e sulla revisione dei file generati. L'ordine non riguarda soltanto il codice sorgente: anche la produzione artistica dovrà essere integrata in pipeline interamente basate su flussi di lavoro generativi, riducendo al minimo la creazione manuale convenzionale di asset bidimensionali e tridimensionali.
Il portavoce di Epic Games Jake Jones ha confermato che l'azienda sta abbracciando ufficialmente lo «sviluppo accelerato dall'IA», ribadendo che gli sviluppatori rimangono i guidatori creativi e visionari di ogni fase di produzione. La mossa concretizza le ambizioni su cui The Walt Disney Company ha scommesso nel 2024 con un investimento di 1,5 miliardi di dollari in Epic, finalizzato alla creazione di un ecosistema interconnesso con protagonisti i franchise Marvel, Pixar e Star Wars.
Rinvii e colli di bottiglia: la realtà dietro la promessa di rapidità
L'impatto sul cronoprogramma reale, tuttavia, racconta una transizione complessa. Secondo quanto dettagliato da The Verge, il lancio dello sparatutto — originariamente programmato per marzo 2027 — è stato posticipato a tempo indefinito. La scelta di convertire i processi a metà dello sviluppo ha generato attriti organizzativi, rallentamenti operativi e una profonda redistribuzione delle risorse ingegneristiche per colmare il divario di competenze legato ai nuovi flussi sintetici.
L'adozione forzata di sistemi generativi per un progetto di queste dimensioni si inserisce inoltre in una fase di ridimensionamento del personale: all'inizio dell'anno Epic ha tagliato oltre mille posizioni lavorative a seguito del calo di coinvolgimento registrato su Fortnite. Se da una parte il management sostiene che l'obiettivo non sia sostituire l'organico bensì moltiplicarne la resa, dall'altra il rinvio del titolo evidenzia che l'integrazione di codice sintetico su larga scala richiede tempi di verifica e collaudo finora sottovalutati, come già emerso con i precedenti incidenti tecnici legati all'integrazione di dialoghi generati da modelli vocali in Fortnite.
La visione di Tim Sweeney e l'impatto sull'ecosistema Unreal
Il fondatore e amministratore delegato di Epic Games, Tim Sweeney, è intervenuto pubblicamente per difendere la decisione, spiegando che l'azienda è impegnata in un massiccio riassetto interno per riqualificare il personale in funzione della massima accelerazione tramite IA. Secondo Sweeney, lo scopo non è ridurre la forza lavoro per svolgere gli stessi compiti, ma permettere all'intero team di creare prodotti più complessi e ricchi di contenuti, trasferendo poi queste innovazioni direttamente nel motore Unreal Engine per renderle accessibili a chiunque sviluppi videogiochi o software interattivo.
Sweeney sostiene da tempo che l'intelligenza artificiale sarà una componente inscindibile della produzione digitale nei prossimi anni, tanto da essersi battuto apertamente contro le etichette obbligatorie di trasparenza introdotte da piattaforme terze come Steam, ritenute da lui anacronistiche di fronte alla pervasività della tecnologia nei flussi moderni.
Il punto di Mocchi's
La mossa di Epic Games rappresenta un momento di svolta culturale: l'IA cessa di essere un copilota opzionale e diventa lo standard architetturale imposto dall'alto. Tuttavia, il contestuale rinvio della data di uscita dimostra che la generazione istantanea di codice non equivale automaticamente a una consegna rapida del software, poiché i colli di bottiglia si spostano rapidamente dalla scrittura all'orchestrazione, al debugging e al debito tecnico. Per le imprese italiane che operano nello sviluppo software o integrano modelli di frontiera, la lezione è chiara: pretendere di azzerare la programmazione manuale senza processi di governance e suite di test estremamente mature rischia di rallentare i progetti anziché accelerarli; la vera leva strategica consiste nell'usare l'IA per automatizzare compiti ripetitivi e boilerplate, preservando il rigore ingegneristico umano nei nodi critici del sistema.