IA · 15 giugno 2026 · 4 min di lettura
OpenAI sotto inchiesta: procuratori generali USA avviano indagini sulla sicurezza
In sintesi: Una coalizione di procuratori generali di diversi stati americani ha avviato un'indagine approfondita su OpenAI. L'ufficio del Procuratore Generale di New York ha notificato un mandato di comparizione per richiedere documenti su tutela dei minori, gestione dei dati sanitari e personali, pubblicità e comportamenti potenzialmente manipolatori dei modelli.
di Team Mocchi's
Una nuova pressione legale per il gigante dell'IA
Proprio nei giorni in cui ha avviato in via riservata le pratiche per la sua attesa Offerta Pubblica Iniziale (IPO), OpenAI si trova a dover affrontare una nuova e massiccia offensiva legale. Una coalizione di procuratori generali statali negli Stati Uniti ha aperto un'indagine formale sulle pratiche commerciali e di sicurezza dell'azienda guidata da Sam Altman.
Come riportato dal Wall Street Journal e rilanciato da TechCrunch, venerdì scorso l'ufficio del Procuratore Generale dello Stato di New York ha notificato a OpenAI un mandato di comparizione (subpoena). La richiesta copre una vasta gamma di documenti interni relativi alle strategie di marketing, al coinvolgimento degli utenti e, soprattutto, alle misure di sicurezza per i soggetti più vulnerabili.
I nodi dell'indagine: dai minori alla "sycophancy" dei modelli
L'indagine dei procuratori si concentra su aree estremamente delicate dell'operato di OpenAI. Tra i temi caldi figurano la gestione dei dati personali e dei dati sanitari dei consumatori, le tecniche pubblicitarie utilizzate per promuovere i prodotti e il trattamento dei minori e degli anziani sulla piattaforma ChatGPT.
Un altro aspetto tecnico citato nella richiesta riguarda la cosiddetta "sycophancy" dei modelli (compiacenza o adulazione). Si tratta della tendenza di alcuni modelli linguistici a assecondare l'utente fornendo risposte non oggettive o potenzialmente fuorvianti pur di compiacerlo, un comportamento che solleva dubbi sull'affidabilità delle informazioni distribuite, specialmente in contesti sensibili come il supporto psicologico o medico.
Le tutele di OpenAI e i precedenti in Florida
In risposta all'avvio dell'indagine, un portavoce di OpenAI ha dichiarato: "L'IA è una tecnologia nuova e potente, e lavoriamo ogni giorno per portare i suoi benefici alle persone in modo sicuro e responsabile. Prendiamo sul serio le preoccupazioni sollevate dai procuratori generali statali e intendiamo collaborare costruttivamente con i loro uffici".
L'azienda ha inoltre evidenziato che l'attuale versione di ChatGPT integra tutele specifiche per i minori, sistemi di stima dell'età e strumenti di controllo parentale. Tuttavia, la pressione sui minori è altissima: di recente il Procuratore Generale della Florida, James Uthmeier, ha citato in giudizio OpenAI e Sam Altman sostenendo che abbiano ignorato gli avvertimenti di sicurezza interni esponendo i bambini a prodotti potenzialmente rischiosi.
Le implicazioni per l'IPO e la fiducia del mercato
Questo nuovo fronte legale si aggiunge a una serie di contenziosi già aperti per violazione del copyright e per la responsabilità dei contenuti generati da ChatGPT. Non ultimo, il recente caso di cronaca a Tumbler Ridge, in Canada, per il quale Altman si è scusato pubblicamente ammettendo che OpenAI non ha allertato tempestivamente le forze dell'ordine dopo aver bannato l'account di un utente sospetto.
Per una società che si prepara a sbarcare a Wall Street con valutazioni record, la conformità normativa e la sicurezza dei prodotti non sono più solo questioni etiche, ma fattori critici di business in grado di influenzare la fiducia degli investitori istituzionali e il valore azionario futuro.